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Conto Termico 3.0: un’opportunità concreta per la transizione energetica

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Il 2026 rappresenta un passaggio decisivo per il settore dell’efficienza energetica. Le nuove direttive europee, lo stop graduale agli incentivi per le caldaie a gas e gli obiettivi di edifici a emissioni zero stanno ridefinendo il mercato. In questo contesto, il Conto Termico 3.0 si conferma uno degli strumenti più efficaci per accompagnare la riqualificazione di abitazioni, condomini e immobili produttivi.

Il meccanismo prevede un contributo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE tramite bonifico bancario. Sono disponibili 900 milioni di euro, con incentivi fino al 65% delle spese sostenute e, per molti interventi, liquidazione in un’unica rata fino a 15.000 euro. Non si tratta di una detrazione fiscale distribuita negli anni, ma di liquidità concreta in tempi più rapidi.

Possono accedere privati, condomini, imprese, enti del Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni. Per le imprese è previsto un iter specifico, con comunicazione preventiva al GSE e, in caso di immobili non residenziali, obbligo di dimostrare una riduzione dei consumi energetici (–10% per intervento singolo, –20% per interventi multipli).

Gli interventi incentivati riguardano le tecnologie chiave per la decarbonizzazione: pompe di calore (aria/aria, aria/acqua, geotermiche), impianti a biomassa certificati, solare termico, scaldacqua in pompa di calore e sistemi ibridi in configurazioni specifiche.

È fondamentale sapere che il Conto Termico non è automatico: richiede una gestione tecnica e documentale rigorosa. Sono indispensabili:

  • fotografie prima e dopo l’intervento
  • documentazione di smaltimento del generatore sostituito
  • eventuale asseverazione tecnica sopra determinate soglie

Una gestione documentale errata può compromettere l’accesso al contributo.

Il vantaggio della liquidità immediata

Una delle novità più rilevanti del Conto Termico 3.0 è la possibilità, per molti interventi di piccole e medie dimensioni, di ricevere l’incentivo in un’unica rata fino a 15.000 euro.

Questo permette anche agli installatori di proporre soluzioni commerciali simili allo sconto in fattura, ma con liquidità reale e senza la complessa gestione dei crediti fiscali.

Un’opportunità strategica in un mercato che cambia

Il mercato sta cambiando rapidamente. La riqualificazione energetica non è più solo un miglioramento tecnico, ma una leva competitiva.

In questo scenario, Lo Re si propone come partner tecnico e commerciale, affiancando professionisti e imprese nella scelta delle soluzioni impiantistiche più efficienti, nella consulenza sulle rinnovabili e nell’organizzazione documentale necessaria per accedere agli incentivi in modo corretto e sicuro.

Affrontare oggi la transizione energetica con metodo e competenza significa trasformare un obbligo normativo in un vantaggio concreto e duraturo.

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